Non solo i bambini. Il metodo Montessori può essere utilizzato anche per gli anziani affetti da demenza, come mostra un progetto in atto in Abruzzo.
Ad adattare il metodo Montessori agli anziani è stato il professor Cameron Camp, i cui lavori hanno dimostrato che attività che prendono spunto dal noto metodo riescono ad aumentare significativamente l’impegno positivo di persone affette da demenza rispetto ad altri tipi di proposte.

In particolare, si notano attivazione della capacità di mantenere le relazioni sociali, creazione del desiderio di appartenere ad una comunità, partecipazione alle attività della vita quotidiana, rivalorizzazione e pacificazione delle famiglie, riappropriazione e umanizzazione dell’ambiente, cambio di prospettiva radicale sulla comprensione della malattia e della persona.

Risultati decisamente notevoli per quanto concerne chi è affetto da demenza, che solitamente presenta una perdita di queste capacità. Da qui è nata la Palestra della mente Montessori può aiutare i tanti anziani che già sono in trattamento per disturbi legati al deterioramento cognitivo o al disagio mentale e che vivono a casa propria.

Per ora il progetto è attivo in una regione dell’Abruzzo dove gli anziani sono un numero considerevolissimo, addirittura il 50% della popolazione. Se i risultati che si sono notati sinora saranno confermati nel tempo, esso potrà chiaramente essere esteso.